Il potenziale nascosto

In ognuno di noi ci sono risorse e potenzialità che aspettano di emergere e di essere scoperte,  ma spesso noi non siamo purtroppo in grado di ascoltare e riconoscere le nostre vocazioni e le nostre inclinazioni, anche perché le persone che ci circondano possono creare alcune interferenze che vanno a confondere ed offuscare la nostra mente, al punto di allontanarci dal cammino in quella che è la strada della nostra realtà.
Molte volte ci attribuiamo o ci vengono attribuite delle etichette dalle quali è poi difficile sbarazzarsi, poiché il mondo esterno cerca di collocarci in caselle da cui poi risulta complicato uscirne.

 La bella notizia per fortuna esiste sempre e in questo caso ci viene portata dal padre del Coaching, John Whitmore, che sostiene la tesi che per scoprire il nostro potenziale e fare in modo che questo prenda vita dobbiamo fare in modo di spogliarci di tutte le interferenze interne ed esterne. Più facile a dirsi che a farsi 🙂

Questa filosofia la ritroviamo anche nel mondo della Mindfulness, che è la pratica del prestare attenzione e del vivere pienamente il presente senza preoccuparci del futuro e senza rimuginare sul passato. In questo caso le interferenze sono di natura interiore e causate da pensieri e riflessioni che ci portano a viaggiare altrove con la mente portandoci lontani dal “Qui e ora”.
I maestri zen ci insegnano che la nostra felicità dipende dalla libertà della nostra mente e dalla capacità di uscire fuori dagli schemi che ci siamo creati nel tempo.
Quello che possiamo fare per intraprendere questo meraviglioso viaggio verso l’autoconsapevolezza è di iniziare ad osservare il flusso dei nostri pensieri, senza giudicare quello che proviamo e pensiamo, per poi successivamente rispondere ad alcune di queste domande:

  – Che cosa deve accadere nella tua vita per sentirti pienamente realizzato?
  – Cosa impedisce al tuo potenziale di esprimersi liberamente?
 – Qual è il principale ostacolo interiore che non ti permette di esprimere il tuo potenziale?

Cerca di rispondere sempre in forma scritta a queste domande e dopo averlo fatto immagina di vivere anche per un giorno solo una nuova vita dove manifesti a te stesso e agli altri questa tua vocazione e questo tuo potenziale, osservando le sensazioni scoprirai che puoi essere di più e che tutto quello che ti serve è già dentro di te, devi solo lasciargli il giusto spazio per affiorare, emergere e manifestarsi.

La differenza tra come le cose ci appaiono e come invece sono realmente determina la nostra felicita” cit.zen

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Un pensiero riguardo “Il potenziale nascosto”

  1. Interessante concetto che mi trova pienamente d’accordo.
    Io credo che sia di vitale importanza l’ascoltare noi stessi, quello che crediamo e vogliamo veramente, per liberarsi da tutte quelle etichette e limitazioni che, nel corso degli anni, ci sono state imposte e che sono diventate verità assolute.
    È un tragitto lungo ma essenziale se vogliamo dirigerci verso la nostra piena felicità nell’essere chi noi siamo.
    E per farlo, basta iniziare a fare tutte le piccole cose che ci fanno stare bene.

    Mi piace

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